Come ottimizzare le spese legali di un recupero crediti

Come ottimizzare le spese legali di un recupero crediti

Quali sono le spese da sostenere in un recupero crediti?

Quando si vuole recuperare un credito la problematica va risolta evitando il più possibile un dispendio di denaro da parte del cliente e cercando di scegliere le azioni legali da intraprendere di volta in volta.

Nei casi di recupero crediti, spesso, il gioco non vale la candela. Ma come si fa ad arrivare a questa consapevolezza? Il consiglio che dò sempre ai miei clienti è di procedere per gradi.

È sempre consigliabile verificare la capienza del debitore, facendo le dovute verifiche e non dando nulla per scontato, fino ad arrivare ad una conoscenza dello stato patrimoniale del debitore che ci permetta innanzitutto un’azione mirata e soprattutto efficace della nostra azione di recupero.

La metodologia da attuare, a mio avviso, è di procedere step by step, passando alla fase successiva solo se la precedente ha fornito dei risultati che permettano di farlo.

 

Recupero crediti: 4 mosse per verificare la solvibilità finanziaria del debitore

La prima cosa da fare dunque è quella di procurarsi le informazioni che ci occorrono a tale valutazione, ovvero informazioni finanziarie e immobiliari. Così facendo si mette in atto un circolo virtuoso ed efficace che ci permetterà di ottimizzare i costi dell’azione legale.

Le modalità di controllo sono molteplici, sia se si tratti di un’azienda che di un privato.

  1. Per verificare l’affidabilità economica di un’azienda, tramite una visura camerale è possibile verificare se è ancora attiva o se sia in liquidazione, oltre a tutta una serie di informazioni di natura anagrafica e di esercizio (come ubicazione delle varie sedi e la situazione patrimoniale attraverso i bilanci depositati).
  2. Allo stesso modo, ci si può rivolgere al REA ovvero il Repertorio Economico Amministrativo, presso il Registro delle Imprese, che detiene informazioni rispetto a modifiche o cessazioni di attività anche per le relative sedi, le cariche e l’indirizzo commerciale.
  3. Tramite il Registro Informatico dei Protesti invece è possibile indagare sia su persone giuridiche che fisiche, evidenziando tutta una serie di informazioni creditizie che saranno utili per la valutazione dell’affidabilità del soggetto debitore.
  4. Se si tratta invece di conoscere la situazione immobiliare, ovvero se un soggetto è proprietario di un immobile e se su questo gravino delle ipoteche, allora si ricorrerà all’indagine ipotecaria presso la Conservatoria. Questo ci aiuterà a evidenziare la presenza di altri creditori prima di noi oppure se sussista una procedura esecutiva immobiliare già in atto.

 

Per concludere…

È importante ricordare che non è consigliabile intraprendere un’azione legale senza avere la certezza che il nostro debitore abbia la solvibilità finanziaria appropriata, oppure senza avere la certezza che l’immobile di proprietà non sia già gravato da ipoteche o da precedenti atti pignorativi.

Il rischio, infatti, è di trovarsi in coda dietro molti creditori che reclamano la propria parte e che arrivato il nostro turno non rimanga nulla per noi.

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